Biagio De Rosa I ragazzi dei carruoccioli Libreria Dante e Descartes 2026

12.00
Un gruppo di scugnizzi cresce per strada negli anni '50, tra le macerie della Napoli del dopoguerra. Dalla collina di Capodimonte giù per i vicoli della Sanità, i ragazzi mettono a rischio la propria vita con gare clandestine di carruoccioli, slittini artigianali fatti di legno, spago e cuscinetti metallici.
Tonino, un poppante di 18 mesi, si lancia verso i carruoccioli e cade ferendosi il capo: è in fin di vita. Quando il destino sembra segnato, emerge Davide Diotallevi, un anziano medico confinato in casa da anni. Un flashback ci porta in una napoli tra fine 800 e il correre del nuovo secolo seguiamo Davide attraverso la pandemia spagnola, il ventennio fascista e la nascita della Repubblica. Un medico di talento che, nonostante le discriminazioni per le sue presunte origini ebraiche, diventa un pilastro del Regio Ospedale universitario di Napoli.


Biagio De Rosa (1953–2023) ha vissuto nel cuore di Napoli per tutta la sua vita. Ingegnere elettronico, ha lavorato all'IBM prima di dedicarsi, per oltre quarant'anni, all'insegnamento dell'informatica in particolare presso l'ITIS Alessandro Volta nel quartiere San Lorenzo, apprezzato e amato dai suoi alunni e colleghi. È stato autore di manuali scolastici e racconti ambientati nella Sanità, tratteggiando le storie di personaggi che vivono una Napoli che si affaccia alla modernità con le proprie contraddizioni, dalla fine dell'Ottocento fino agli anni Cinquanta. "I ragazzi dei carruoccioli" (2026, Dante & Descartes) è il suo primo romanzo, testimonianza di un punto di vista originale, ironico, pieno di ottimismo e umanità per il popolo napoletano.